Badante Notturna: cosa fa e quando può essere utile
- Quando affidarsi a una Badante Notturna
- I compiti della Badante Notturna
- Badante Notturna in ospedale: le principali mansioni
- Un sostegno anche nelle ore notturne
La Badante Notturna è una figura preziosa che si prende cura di persone anziane, malate, disabili o non autosufficienti, aiutandole nelle attività quotidiane e nei bisogni primari.
Le sue mansioni includono igiene personale, preparazione dei pasti, pulizia della casa e supporto emotivo.
Si occupa anche di organizzare attività piacevoli per tenere la persona impegnata e ridurre il senso di solitudine.
In base alle esigenze della famiglia, può convivere con l’assistito oppure lavorare a ore o durante la notte.
Qui approfondiremo quando è utile una badante notturna, quali sono i suoi compiti e le differenze rispetto all’assistenza diurna.
Illustreremo inoltre il supporto che può fornire durante un ricovero ospedaliero.
Quando e il momento di affidarsi
È utile affidarsi quando una persona necessita di assistenza durante la notte e i familiari non possono essere presenti.
Per un anziano non autosufficiente senza supporto familiare, questa figura rappresenta un aiuto fondamentale per ogni necessità.
Può assisterlo, ad esempio, per andare in bagno o per altri bisogni notturni.
Una badante notturna è indicata anche per anziani che soffrono di insonnia o agitazione durante le ore notturne.
È frequente nei casi di demenza o Alzheimer, patologie associate a disturbi del sonno e irrequietezza.
Tra le cause rientra la sindrome del tramonto, con alterazioni comportamentali serali e notturne.
La badante notturna può assistere anche un malato in convalescenza dopo un intervento o una patologia.
In questi casi fornisce supporto continuo e avvisa i familiari in caso di emergenza.
Può essere richiesta anche per vigilare su una persona anziana autosufficiente ma molto avanti con l’età.
Pur senza assistenza diretta, l’operatrice interviene in caso di necessità.
I compiti
Rispetto alla figura diurna o convivente, la badante notturna svolge mansioni differenti.
Non si occupa dei pasti o della casa, ma della sorveglianza e del supporto pratico.
I compiti possono includere:
- Aiutare l’assistito ad alzarsi dal letto e accompagnarlo in bagno;
- Tenergli compagnia e rassicurarlo in caso di agitazione o difficoltà nel dormire;
- Vigilare sull’assunzione dei farmaci durante le ore notturne.
In base alle mansioni richieste, il contratto può prevedere diverse tipologie di inquadramento.
Nel primo caso l’addetta svolge solo un compito di sorveglianza, senza assistenza diretta continua.
Deve vigilare sull’assistito e segnalare emergenze o peggioramenti delle condizioni di salute.
Nel secondo caso è previsto un coinvolgimento attivo, con assistenza completa e supporto costante all’anziano o al malato.
A ogni tipologia contrattuale corrispondono compiti specifici e compensi differenti.
I costi variano anche in base all’esperienza e all’autosufficienza della persona assistita.
Le principali mansioni
Tra i compiti della badante notturna rientra anche l’assistenza ospedaliera.
Può essere richiesta per assistere un familiare ricoverato durante la notte.
In ospedale può occuparsi di:
- Vigilare sulla persona ricoverata e farle compagnia;
- Aiutarla ad alzarsi dal letto, andare in bagno o mangiare, se non è autonoma;
- Curare l’igiene personale, offrendo il supporto necessario.
Un sostegno anche nelle ore notturne
Il ruolo è delicato e complesso.
Richiede competenza, responsabilità, empatia e sensibilità, sia di giorno sia durante la notte.
Trovare la badante giusta, quindi, è fondamentale.
Ecco perchè affidarsi ai servizi di Badain significa scegliere personale qualificato, una rete strutturata e una consulenza continua, personalizzata in base alle esigenze della singola famiglia.